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Martedì, 07 Agosto 2018 08:30

Revocato lo stato di agitazione alla Regione Piemonte

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palazzo regioneA seguito dell’incontro con la Giunta regionale, chiesto unitariamente per risolvere l’annosa vertenza relativa al trattamento accessorio del personale dei 780 ex dipendenti

provinciali transitati alla Regione Piemonte in virtù della legge 56/2014 (c.d. Legge Delrio) e la definizione della nuova disciplina sulle Alte Professionalità e Posizioni Organizzative è stato sospeso lo stato d’agitazione dei dipendenti della Regione Piemonte.

Se in una fase transitoria e con norme di legge che non permettevano di implementare il fondo di produttività poteva avere un senso una soluzione temporanea per il personale transitato nei ruoli della Regione Piemonte, a oltre due anni dal trasferimento, nel momento in cui il quadro normativo invece consente di potere aumentare il fondo per poter garantire un unico trattamento economico a tutto il personale dipendente, non era più accettabile alcun ulteriore rinvio della soluzione del problema per cui la posizione della cisl fp è stata netta: se la Regione non si fosse impegnata ad aumentare il fondo, così come previsto dalla norma, si sarebbe andati fino in fondo per tutelare i lavoratori e stabilire che non esistono dipendenti di serie A e dipendenti di serie b, anche con iniziative giudiziarie se necessario.

Secondo Paola Galbiati, responsabile sindacale Cisl dell’Ente Regione – l’intesa raggiunta “…va nella direzione da noi auspicata e cioè verso la risoluzione di problemi posti con forza all’Amministrazione dalle rappresentanze sindacali. La Giunta regionale si è impegnata ad avviare il confronto sulla nuova disciplina delle Alte professionalità e delle Posizioni organizzative, anche in base alla micro-organizzazione delle strutture che verrà illustrata entro la metà del mese di settembre, applicando le modalità di interlocuzione previste nel recentissimo nuovo Contratto nazionale”.

Anche Roberto Bessone, - il delegato che per la Cisl Fp segue le partite legate agli ex provinciali – è ottimista “E’ tranquillizzante che la Giunta regionale abbia reperito le risorse necessarie e che, con l’accordo, si siano impegnati a trovare le modalità giuridicamente sostenibili per completare l’adeguamento stipendiale, qualora il paventato decreto non dovesse essere licenziato dal Governo”.

Da sottolineare, infine, che l’accordo impegna alla definizione, benché provvisoria, dei fondi contrattuali per il 2018 ed alla costituzione dell’Organismo paritetico per l’innovazione, in applicazione del C.C.N.L. delle Funzioni locali.

Read 394 times Last modified on Martedì, 07 Agosto 2018 11:02
sal

Funzionario pubblico per scelta, sindacalista per DNA, web master per diletto