Recentemente, a causa delle dichiarazioni del Presidente della FNOMCeO (Filippo Anelli), che ha espresso forti riserve sulla possibilità di assegnare agli infermieri competenze diagnostiche e prescrittive, ritenendole una prerogativa esclusiva del medico, si è acceso un forte dibattito.
La CISL FP ha reagito con fermezza, definendo questa visione “superata e corporativa”. Ecco i punti chiave della visione sindacale:
- Valorizzazione professionale: Il sindacato chiede che le competenze degli infermieri siano riconosciute per legge, in linea con i modelli europei più avanzati.
- Lavoro di squadra: La sanità moderna non è una piramide, ma un ecosistema dove diverse figure devono collaborare senza “guerre di confine”.
- Risposta ai cittadini: Ampliare le mansioni degli infermieri serve a ridurre le liste d’attesa e a garantire assistenza sul territorio.
Roberto Chierchia, Segretario Generale della CISL FP, ha dichiarato:
“Non serve arroccarsi su vecchie gerarchie; occorre invece investire sulle competenze e dare fiducia a chi, con laurea e master, può garantire cure eccellenti. La sanità vince solo con l’integrazione e il rispetto reciproco tra professionisti.”
“Serve una pubblica ammenda. La CISL FP non permetterà che si faccia un passo indietro sui diritti e sulla valorizzazione professionale degli infermieri e di tutto il personale sanitario. Il futuro del SSN, dopo l’emanazione dell’atto di indirizzo per la contrattazione 2025-2027, passa per il riconoscimento delle professioni sanitarie e per la piena valorizzazione del ruolo dei professionisti con l’obiettivo di far aumentare le retribuzioni, avvicinandoci così alle medie europee”.
Per la CISL FP è tempo di passare dalle parole ai fatti, firmando contratti che riconoscano il valore reale di ogni operatore sanitario. Le proposte della CISL FP per il rinnovo contrattuale e l’evoluzione della professione infermieristica puntano a trasformare il ruolo dell’infermiere da “esecutore” a professionista autonomo e specializzato.
