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Consiglio generale Cisl Piemonte, l’intervento del segretario generale Cisl FP Piemonte, Sergio Melis

Il nuovo Piano Socio-Sanitario della Regione è stato al centro dei lavori del Consiglio generale della Cisl Piemonte che si è riunito questa mattina all’hotel Nh Torino Centro, a Torino, alla presenza dei segretari regionale e nazionale Cisl Luca Caretti e Ignazio Ganga e dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi. Anche la Cisl FP Piemonte era presente con il segretario generale regionale, Sergio Melis, che è intervenuto sul palco. Ecco un estratto del suo intervento:

“Per quanto riguarda la Funzione Pubblica, ci tengo a sottolineare che siamo riusciti a concludere la firma di tutti i contratti del pubblico impiego. Faccio naturalmente i complimenti anche alla scuola, che ieri si è unita a noi, firmando il contratto. E naturalmente, quando parlo di scuola, parlo di FSR, quindi anche della ricerca, e ci tengo a precisare questa cosa. Avevamo già firmato quello delle funzioni centrali e poi, con un anno di ritardo, la UIL ha deciso di apporre anche la sua firma sul contratto delle centralizzate.

Naturalmente, questo non vuol dire che abbia fatto con noi tutto il percorso, perché l’abbiamo fatto in perfetta solitudine, compresa la scrittura del testo e durante tutta la campagna elettorale delle RSU abbiamo dovuto subire gli attacchi anche della UIL, che diceva che questo testo era vergognoso, era irricevibile, e poi qualche giorno fa è andato all’ARAN a firmare, forse perché si è resa conto che non poteva partecipare ai tavoli di trattativa.

Stessa cosa è avvenuta poi in sanità: qualche giorno fa abbiamo posto la firma definitiva sul contratto della sanità. Ci tengo a informarvi che ho mandato a Cirio e all’assessore Riboldi la sottolineatura che ai tavoli di trattativa si siedono solo firmatari, e noi su questo saremo durissimi, perché faremo articoli 28 laddove questo non venga applicato. Inoltre, abbiamo chiesto — i segretari territoriali l’hanno già fatto — di mandare la stessa comunicazione alle ASL e alle aziende ospedaliere, e noi su questo saremo molto, molto duri. Ci aspettiamo qualche firma tardiva anche in sanità, vi dico la verità, quando si renderanno conto che noi non solo non li faremo sedere al tavolo, ma non gli permetteremo neanche di partecipare come auditori, come hanno chiesto di fare a livello nazionale. Allora, chi non firma sta fuori dalla porta, non entra neanche nella sala, ovviamente.

L’altro giorno siamo riusciti a firmare anche l’ipotesi degli Enti locali. Qui abbiamo firmato insieme alla UIL, che, dopo non aver condiviso tutto il percorso, l’altro giorno siamo riusciti insieme all’ARAN a fare questo ulteriore percorso che noi avevamo previsto. Dico la verità: quando abbiamo letto una dichiarazione di Bombardieri sulla Legge di Bilancio, abbiamo capito che ormai eravamo sulla via di Damasco e che qualcuno sarebbe caduto da cavallo, e così infatti è avvenuto. Quindi abbiamo firmato anche la pre-intesa per gli Enti locali insieme alla UIL, sempre senza la CGIL.

Una cosa che mi piace sottolineare è che, oltre alle firme famose confederali, ci sono anche quelle per il nostro nazionale: ha firmato Diego Truffa, ora segretario nazionale, ma che è appena stato — fino all’altro giorno, dico io — segretario generale della Funzione Pubblica Torino e Canavese.”