È stato firmato in via definitiva il Contratto Collettivo Nazionale della Sanità Pubblica 2022–2024. Un risultato atteso da oltre 600mila lavoratrici, lavoratori e professionisti del Servizio Sanitario Nazionale, che da oggi possono contare su nuove garanzie economiche, normative e di sviluppo professionale.
Cosa cambia con il nuovo contratto della Sanità Pubblica 2022–2024
Aumenti e arretrati
Il nuovo CCNL porta in media 172 euro in più al mese in busta paga, oltre al pagamento degli arretrati. Gli importi variano in base all’inquadramento e alla data di assunzione:
- chi è entrato in servizio prima del 1° gennaio 2023 riceverà aumenti e arretrati specifici;
- per chi è stato assunto dopo il 1° gennaio 2023 e per il personale IRCCS sono previste tabelle dedicate.
Indennità e nuove tutele
Il contratto non si limita agli aumenti: rivaluta e introduce diverse indennità e misure di valorizzazione professionale. Tra le principali:
- Indennità di Pronto Soccorso fino a 250 €/mese
- Indennità infermieristica portata a 165 €/mese
- Indennità di tutela del malato fino a 119 €
- Buoni pasto anche per chi lavora in smart working
- Tutela legale gratuita in caso di aggressioni sul lavoro
- Esonero dai turni notturni per operatori over 60
- Parità retributiva tra infermieri e ostetriche
- Prestazioni aggiuntive valorizzate a 50 €/ora
- Incrementi fino a 1.500 € per incarichi e responsabilità
- Formazione continua più flessibile e aggiornata
Contrattazione integrativa
Con la firma del contratto si apre ora la fase della contrattazione integrativa nelle aziende sanitarie, che dovranno applicare concretamente le novità su indennità, incarichi, formazione e sicurezza. La CISL FP chiede un’applicazione uniforme in tutte le strutture del SSN, per evitare ritardi e disparità.
Uno sguardo al futuro
Il rinnovo 2022–2024 chiude una fase complessa e apre la strada al contratto 2025–2027. La CISL FP sollecita l’avvio immediato della trattativa, per garantire contratti rinnovati in vigenza e contrastare l’inflazione.
Le richieste per la Legge di Bilancio
Parallelamente, la CISL FP avanza tre priorità:
- Detassazione degli aumenti contrattuali e dei premi di risultato
- Riconoscimento delle specificità delle professioni sanitarie e sociosanitarie
- Tutela previdenziale rafforzata per i profili più esposti e usuranti
