Il 21 luglio è stata firmata la preintesa per il rinnovo del contratto delle Funzioni Locali relativo al triennio 2025-2027.
Per la prima volta, la trattativa per il nuovo contratto nazionale si conclude mentre il triennio di riferimento è ancora in corso.
La CISL FP rivendica questo risultato storico, reso possibile dalla decisione di firmare il precedente contratto (2022-2024) il 23 febbraio 2026.
L’obiettivo della strategia sindacale era evitare pause tra i rinnovi ed eliminare i ritardi nel recupero degli stipendi.
Dal 1° gennaio 2027 gli aumenti mensili base a regime saranno di circa 138,52 € per i Funzionari, 127,63 € per gli Istruttori e tra 108,95 € e 113,53 € per gli Operatori.
Gli aumenti sono articolati gradualmente dal 1° gennaio 2025, per poi rideterminarsi nel 2026 e consolidarsi definitivamente dal 2027.
Dal 1° luglio 2027 aumenterà anche l’indennità di comparto, con quote mensili aggiuntive tra i 9,74 € e i 15,61 €.
Sommando i due contratti recenti (2022-2024 e 2025-2027), l’aumento medio complessivo sfiora i 300 euro lordi mensili.
Dal mese di aprile 2028, in caso di ritardi nel rinnovo successivo, scatterà una copertura automatica contro l’inflazione (30%, che sale al 50% dopo 6 mesi).
A luglio 2027 i sindacati e l’ARAN verificheranno ufficialmente l’impatto dell’inflazione reale sui salari per valutare eventuali adeguamenti.
L’uso dell’Intelligenza Artificiale e delle nuove tecnologie negli enti locali sarà soggetto a confronto sindacale preventivo e trasparente.
Nessuna decisione con impatti sul lavoro potrà essere presa in modo automatizzato: la responsabilità finale resta sempre al dirigente umano.
Nei sistemi di valutazione del personale si terrà conto delle assenze prolungate per motivi personali, familiari o di salute per evitare penalizzazioni.
Viene introdotta la possibilità per gli enti di creare un profilo professionale specifico per la gestione dei canali social e digitali.
I tempi minimi per le progressioni economiche e la valutazione delle competenze verranno stabiliti tramite contrattazione locale.
Viene confermata la procedura semplificata per rinnovare gli incarichi di Elevata Qualificazione (EQ).
comuni potranno destinare alle retribuzioni delle EQ una parte dei risparmi derivanti dalle assunzioni non effettuate (fino al 10%).
Nella gestione degli orari di lavoro si terrà conto delle esigenze dei genitori, dei caregiver e di chi risiede lontano dalla sede di lavoro.
Il tempo massimo disponibile per recuperare i debiti orari dovuti alla flessibilità aumenta da due a tre mesi.
I lavoratori con malattie oncologiche, croniche o disabilità pari/superiore al 74% avranno diritto fino a 24 mesi di congedo e 10 ore all’anno di permessi retribuiti.
Le tutele per gravi malattie sono estese anche ai dipendenti con figli minorenni nelle medesime condizioni di salute.
I periodi di congedo parentale saranno validi a tutti gli effetti per il calcolo di ferie, tredicesima e anzianità di servizio.
Viene abolita la penalizzazione sulle ferie per i neoassunti: tutti avranno subito da 28 a 32 giorni di ferie all’anno.
Durante le ferie verrà corrisposta un’indennità giornaliera specifica calcolata sulle indennità percepite nell’anno precedente.
Le ferie solidali diventano definitive e potranno essere cedute ai colleghi anche per assistere parenti o affini entro il 2° grado.
Le visite effettuate dal medico di base rientreranno ufficialmente nelle 18 ore annue previste per visite ed esami specialistici.
Almeno l’1% del monte salari sarà destinato alla formazione professionale del personale, inclusi i percorsi sull’accessibilità e la disabilità.
Dal 2027 il Fondo risorse decentrate (produttività) viene semplificato in un importo unico consolidato basato sui dati del 2026, con risorse aggiuntive per dipendente.
I comuni e gli enti locali potranno finanziare misure di welfare integrativo, come rimborsi per spese scolastiche dei figli, trasporti sostenibili o contributi per difficoltà economiche.
Si prevedono straordinari aggiuntivi per la Polizia Locale tramite fondi specifici e un impegno ad adeguare l’inquadramento del personale scolastico ed educativo e dei servizi demografici.
