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Firmato il rinnovo di Federculture 2022-24, ora avanti con il 2025-2027

La giornata di oggi, 4 marzo 2026, segna la firma definitiva del rinnovo del CCNL Federculture per il triennio 2022-2024. L’accordo, siglato tra Federculture e i sindacati FP Cgil, Cisl FP, Uil Fpl e Uil Pa, introduce miglioramenti attesi per circa 7.000 lavoratori del settore culturale.

Giungiamo a questo appuntamento dopo due anni di trattative complesse e spesso infruttuose, durante le quali abbiamo sostenuto con tenacia e ferma convinzione le nostre posizioni. Nonostante le difficoltà, siamo arrivati a un punto di equilibrio che abbiamo ritenuto sufficiente per chiudere questa lunga fase negoziale, garantendo comunque risposte certe alle lavoratrici e ai lavoratori.

Un passaggio decisivo è stato l’accoglimento, da parte datoriale, delle nostre ferme richieste di superamento della proposta di una somma “una tantum” per la vigenza contrattuale 2022-2024: abbiamo ottenuto l’inserimento degli arretrati a decorrere dal primo mese di vigenza, ovvero da gennaio 2022.

È fondamentale sottolineare la diversa qualità di questo risultato economico rispetto alla proposta iniziale: aver ottenuto rinnovi e aumenti tabellari per l’intera vigenza contrattuale, anziché una somma forfettaria, garantisce benefici strutturali. A differenza dell’una tantum, infatti, queste risorse consolidano la retribuzione e producono effetti positivi ai fini pensionistici, assicurando un valore duraturo nel tempo.

Ecco i punti salienti dell’intesa:

  • Aumenti Salariali: Incremento dei minimi tabellari per recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione del triennio, raggiungendo un valore finale di rinnovo del 7,5%. In aggiunta a questo, abbiamo incassato l’inserimento di una polizza sanitaria del valore dello 0,7%, un elemento qualificante che porta il valore complessivo del rinnovo ampiamente sopra la soglia del 8%.
  • Welfare Integrativo: Potenziamento dei contributi per l’assistenza sanitaria integrativa e consolidamento dei fondi per la previdenza complementare.
  • Smart Working: Contrattualizzazione strutturale del lavoro agile, con rimando alla contrattazione di secondo livello per i dettagli applicativi.
  • Conciliazione Vita-Lavoro: Introduzione di misure per la flessibilità oraria e tutele specifiche per la genitorialità e l’assistenza.
  • Classificazione del Personale: Revisione dei profili professionali per meglio riflettere le nuove competenze digitali e tecniche richieste dal settore museale e dello spettacolo.
  • Formazione: Il diritto alla formazione continua viene riaffermato come elemento centrale per la valorizzazione professionale dei dipendenti.

L’accordo chiude una lunga stagione di trattative, garantendo stabilità a fondazioni, musei e aziende speciali della cultura.

La chiusura di questo capitolo era la condizione indispensabile per sbloccare la situazione e guardare avanti. Il nostro obiettivo prioritario, ora, è quello di non perdere altro tempo e di aprire immediatamente la tornata contrattuale per il rinnovo 2025-2027. L’intento è avviare il nuovo negoziato al più presto e concluderlo in tempi brevi.