Firmato oggi 9 giugno il nuovo accordo (ipotesi CCNL 2025/2027) per i dipendenti delle Funzioni Centrali (Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti pubblici nazionali). L’’importanza di questo accordo è storica perché firmato per la prima volta nel corso della sua stessa validità (2025-2027), garantendo continuità economica contro il caro vita.
Oggi anche alcune delle organizzazioni sindacali che non sottoscrissero l’ipotesi contrattuale 2022 -2024 si dichiarano soddisfatte per l’intesa, noi possiamo rivendicare la coerenza di chi ha ritenuto che dare continuità ai percorsi contrattuali rappresentasse, ora come allora, l’unico strumento concreto di tutela del potere di acquisto dei dipendenti delle funzioni centrali. Infatti, la firma di questa ipotesi contrattuale non sarebbe stata possibile senza la sottoscrizione del CCNL 2025- 2027.
Senza quell’atto di responsabilità di cui furono protagoniste la Cisl Fp e le altre OO.SS. firmatarie, oggi i dipendenti delle amministrazioni centrali si troverebbero in ritardo di ben due rinnovi contrattuali, senza le tutele necessarie a fronteggiare la ripresa del caro vita.
Stipendi e Arretrati
- Aumenti in busta paga: È previsto un aumento progressivo degli stipendi del 5,4% medio (+1,8% all’anno dal 2025 al 2027), che arriverà a oltre il 7,6% a regime dal 2027.
- Tempi e Arretrati: Dopo i controlli di rito (Governo, MEF e Corte dei Conti) e la firma definitiva, gli aumenti e gli arretrati accumulati dal 1° gennaio 2025 saranno pagati entro 30 giorni.
Ferie e Orari più Flessibili - Più ferie per i neoassunti: Chi ha meno di 3 anni di servizio avrà subito gli stessi giorni dei colleghi con più anzianità (28 o 32 giorni a seconda dei turni settimanali).
- Ferie solidali estese: Si potranno cedere giorni di riposo anche per assistere coniugi, parenti e affini entro il secondo grado.
- Pausa e flessibilità: La pausa pranzo potrà essere ridotta a soli 10 minuti su richiesta, e sono previsti orari più elastici per i pendolari e per i genitori di figli con DSA (disturbi dell’apprendimento).
Famiglia e Tutela della Genitorialità - Congedi migliori: Durante il congedo parentale (fino ai 14 anni del figlio) si continueranno a maturare normalmente la tredicesima, le ferie e i riposi. Inoltre, i giorni festivi non saranno più conteggiati nel totale dei giorni di congedo presi.
- Vicinanza alla famiglia: I genitori con figli sotto i 3 anni potranno richiedere il trasferimento temporaneo (fino a 3 anni) nella provincia o regione in cui risiede la famiglia.
Salute e Malattia - Permessi extra: Introdotti permessi e congedi aggiuntivi per i lavoratori affetti da gravi patologie croniche o oncologiche.
- Prevenzione: Sarà possibile fare uno screening oncologico gratuito ogni 5 anni senza consumare i normali permessi medici, i quali ora valgono anche per le visite dal medico di base.
Formazione e Nuove Tecnologie - Patentino delle competenze: I corsi di formazione daranno diritto a una certificazione ufficiale registrata in un “fascicolo personale” digitale sempre accessibile.
- Intelligenza Artificiale: Saranno avviati corsi specifici per imparare a usare l’IA nel proprio lavoro.
Rimangono aperti alcuni problemi che richiedono leggi specifiche dello Stato (e su cui il contratto non può intervenire direttamente), tra cui: il blocco dei buoni pasto oltre i 7 euro (anche se il testo contiene già una norma per aumentarli non appena la legge lo permetterà), i tetti massimi ai salari accessori, e i ritardi nel pagamento del TFR/TFS ai dipendenti pubblici.
Su questi punti la Cisl Fp proseguirà insieme alla Cisl confederale il proprio impegno, convinta che investire sul lavoro pubblico rappresenti la condizione necessaria per migliorare la qualità e la quantità dei servizi pubblici erogati dalle pubbliche amministrazioni, servizi che rappresentano un elemento essenziale di coesione economica e sociale, come la Pandemia ha dimostrato, e di rilancio del PaeseTuttavia, il compito principale delle organizzazioni sindacali resta quello di fare i contratti e di tutelare, attraverso questi, l’interesse professionale collettivo dei propri iscritti. Non firmare i contratti non migliora infatti la condizione generale dei lavoratori e delle lavoratrici e non risolve i problemi strutturali e le difficoltà delle pubbliche amministrazioni.
