Il 6 maggio 2026 è proseguito il confronto tra l’Aran e i sindacati per il rinnovo del contratto collettivo (CCNL) delle Funzioni Centrali per il periodo 2025-2027. Si tratta di un evento storico, poiché è la prima volta che un nuovo contratto viene discusso mentre quello precedente è ancora in corso, garantendo continuità ai lavoratori.
Con la stipula del CCNL 2022 – 2024 è stato aggiornato il potere di acquisto delle retribuzioni dei dipendenti delle funzioni centrali e sono state create le condizioni per consentire, con il negoziato in corso, di stipulare il terzo contratto collettivo in quattro anni La continuità contrattuale è un valore in sé perché consente, passo dopo passo, di affrontare e risolvere i problemi aperti. L’obiettivo della Cisl Fp è migliorare le relazioni tra uffici e dipendenti e aggiornare le regole del lavoro. In un momento economico difficile, il sindacato punta a coinvolgere maggiormente i lavoratori nelle scelte organizzative per migliorare il benessere in ufficio. Un punto centrale riguarda la crescita professionale: i sistemi attuali non bastano a valorizzare tutti i funzionari e gli assistenti, servono quindi nuovi strumenti per aumentare stipendi e responsabilità.
Durante l’incontro si è parlato anche di come eliminare le differenze sulle ferie tra i nuovi assunti e chi lavora da più tempo. Una novità importante riguarda i pendolari: l’Aran ha accettato di inserire più flessibilità per chi abita lontano dal posto di lavoro.
La Cisl ha poi chiesto di estendere il confronto con l’amministrazione sia a livello nazionale che regionale. Le richieste principali riguardano il controllo dei risultati degli uffici, criteri più chiari per i trasferimenti (mobilità) e una valutazione più equa anche per chi si assenta a lungo. Infine, il sindacato vuole discutere come l’intelligenza artificiale cambierà il lavoro e come evitare che queste tecnologie diventino uno strumento di controllo eccessivo.
Il tavolo delle trattative tornerà a riunirsi il 28 maggio e il 9 giugno.
