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Federculture: sottoscrizione CCNL 2022/2024

Il 4 marzo è stato firmato l’accordo per il rinnovo del contratto Federculture (2022-2024), dopo due anni di trattative lunghe e difficili. Nonostante gli ostacoli, il sindacato è riuscito a ottenere un risultato solido, evitando soluzioni temporanee e poco vantaggiose per il personale.

Il punto di forza dell’accordo riguarda gli stipendi. Invece di accettare un semplice bonus “una tantum” (una somma pagata una sola volta), sono stati ottenuti aumenti fissi che partono retroattivamente da gennaio 2022. Questa è una vittoria importante: a differenza dei bonus, gli aumenti in busta paga sono strutturali, aumentano il valore della pensione e restano per sempre nello stipendio del lavoratore.

Grazie a questa fermezza, il valore del rinnovo economico ha raggiunto il 7,5%. A questo si aggiunge una nuova polizza sanitaria (pari allo 0,7%), portando il beneficio complessivo per i lavoratori sopra l’8%. Questo pacchetto economico ha permesso di evitare scioperi e mobilitazioni che sembravano ormai inevitabili.

Ora che la parte economica è stata messa al sicuro, l’obiettivo si sposta subito sul futuro. Il sindacato vuole infatti aprire immediatamente le trattative per il prossimo contratto (2025-2027). L’ambizione è quella di firmare il nuovo accordo mentre è ancora in corso, così da non lasciare i lavoratori senza tutele e per poter migliorare con calma anche le regole del lavoro (la parte normativa).

Per prepararsi al meglio, il sindacato ha chiesto ai delegati e ai lavoratori di segnalare problemi specifici o suggerimenti. L’idea è quella di arrivare al prossimo tavolo negoziale con proposte concrete che rispondano alle reali necessità di chi lavora nei musei, nelle biblioteche e negli enti culturali su tutto il territorio.