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Sterilizzazione della spesa per il segretario comunale nei Comuni fino a 3.000 abitanti

L’articolo 3 del Decreto Legge 19/2026 introduce una misura fondamentale per i Comuni fino a 3.000 abitanti: la “sterilizzazione” della spesa per il segretario comunale. A partire dal 20 febbraio 2026, i costi relativi alla retribuzione tabellare, di posizione e di risultato (come ridefiniti dal recente CCNL Area Funzioni Locali 2022-2024) non verranno più conteggiati ai fini dei limiti alla spesa assunzionale e del tetto al salario accessorio. Questa deroga contabile mira a liberare risorse e capacità assunzionale per i piccoli enti, facilitando la gestione finanziaria e burocratica in una fase cruciale per l’attuazione del PNRR.

L’intervento legislativo risponde alla drammatica carenza di personale nei Comuni di fascia C, dove circa l’82% delle sedi di segreteria risulta attualmente vacante. Riconoscendo le difficoltà strutturali delle aree interne e dei comuni minori, la norma permette inoltre di mantenere l’applicabilità delle precedenti agevolazioni per gli enti sprovvisti di segretario, al netto dei contributi già previsti per i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta di un passo avanti necessario per garantire la funzionalità amministrativa minima e la legalità dell’azione pubblica nei territori più periferici.

Nonostante il giudizio positivo, la misura è considerata solo un primo segnale rispetto alle criticità sistemiche del settore. L’obiettivo delle rappresentanze è ora quello di estendere tale sterilizzazione della spesa a tutti gli enti locali, indipendentemente dalla dimensione demografica, durante l’iter di conversione del decreto. Resta inoltre prioritario l’avvio immediato di un tavolo tecnico per la revisione delle fasce professionali e dei criteri di avanzamento di carriera, strumenti indispensabili per rendere nuovamente attrattiva la professione e sanare definitivamente la carenza organica dei segretari comunali e provinciali.